saluto


venerdì 19 novembre 2010

Automobilisti e portafortuna

Amuleti contro la sfortuna diffusi nel mondo dei motori. risatona
Leggo in rete che da un’inchiesta del - Canale dei motori Nuvolari - visibile su Sky, è risultato che: “Gli automobilisti italiani si affidano ai simboli religiosi per scongiurare incidenti alla guida e 7 su 10 non rinunciano al rosario appeso allo specchietto retrovisore.” Sinceramente mi è capitato di vedere rosari che penzolano dallo specchietto ma certamente non sul70% delle automobili. L’inchiesta prosegue affermando che tedeschi e francesi si affidano a cornetti e quadrifogli, mentre secondo Lycos i francesi preferiscono il ferro di cavallo e gli svizzeri indossano amuleti di vario tipo. I cinesi per proteggersi dagli spiriti maligni usano dei piccoli lucchetti, in India si utilizzano amuleti in osso o metallo con immagini di un occhio incastonato nel palmo della mano
, mentre in Israele sputano tre volte a terra per impedire il malocchio. Nauseato
Un esempio concreto di razionalità in fatto di usanze c’è dato dai piloti di motociclismo e di formula 1; il numero 13 non è contemplato nella numerazione sui mezzi, c’è chi si affida a una medaglietta di S. Cristoforo ( Sebastian Vettel) chi mette una monetina nel taschino destro o nei guanti (Niki Lauda), chi entra o esce dall’abitacolo sempre dallo stesso lato. Massa ha dichiarato che usa le stesse mutande sabato e domenica A bocca aperta  Jean Alesi regalò una collana d'aglio a Trulli Sorriso. Una frase tipica è “Non è che la superstizione aiuti a vincere le corse ma, contribuisce a farmi sentire meglio”.

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