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martedì 9 novembre 2010

La reggia di Venaria Reale


Il restauro di Venaria Reale
Patrimonio dell’umanità UNESCO

La reggia di Venaria Reale è una delle maggiori residenze sabaude in Piemonte, per dimensioni, è paragonabile quanto a struttura alla reggia francese di Versailles che fu costruita tenendo presente il progetto della dimora reale piemontese. L'insieme delle strutture che costituiscono l’enorme complesso (80.000 mq di piano calpestabile), include il parco ed il borgo storico di Venaria, costruiti in modo da formare una sorta di collare che rievoca il simbolo della casa Sabaudo.Il complesso Borgo-Reggia-Giardini si sviluppava lungo un asse di 2 Km.
Voluta dal duca Carlo Emanuele II progettata dell'architetto Amedeo di Castellamonte, fu costruita in pochi anni (1658 – 1679). La scelta del sito per erigere la Venaria, costruita per essere la base per le battute di caccia nella brughiera collinare torinese, fu favorita dalla vicinanza dei boschi detti del Gran Paese, ricchissimi di selvaggina: un territorio che si estende per un centinaio di chilometri fino alle montagne alpine, giungendo a sud e a est in prossimità del capoluogo Torino.
Il giardino è una ricostruzione; con tutti i limiti culturali che una tale operazione presenta.
Dopo 2 secoli di abbandono totale, la rovina degli 80 ettari dell’area era tale da non consentire più il ripristino della conformazione originale dei Giardini. Dove possibile, i tracciati, i dislivelli, i terrapieni, i filari di alberi le delimitazioni delle isole di verzura e dei boschetti sono stati recuperati coerentemente con i segni rimasti visibili nel tempo e con la documentazione archivistica rintracciata, così come sono stati portati alla luce e salvaguardati i manufatti e gli arredi marmorei ancora presenti.

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