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giovedì 11 novembre 2010

Penisola di Aomori: leggende su Gesù


Penisola di Aomori: leggende su Gesù
La Prefettura di Aomori青森– Giappone - è una penisola formata per il 66% della sua superficie da foreste di pini rossi, cedri e cipressi giapponesi famosi per il legno pregiato e per il profumo. In questa zona c’è anche la foresta di faggi delle montagne Shirakami che è Patrimonio naturale dell’UNESCO.
La pesca, sopratutto per la baia di Mutsu, è una delle principali fonti di reddito di questa regione. Il tonno rosso di Aomori è considerato tra i migliori per qualità e sapore e un maxi tonno rosso da 232,6 kg, pescato al largo di Aomori, è stato venduto per 120.000 € alla prima asta 2010 tenutasi nel più grande mercato ittico del mondo quello di Tsukiji (Tokyo).
La zona è famosa per una leggenda che riguarderebbe Gesù!

Nella prefettura di Aomori si trova la cittadina di Shingo, il cui paesaggio è caratterizzato da risaie e coltivazioni di mele, questo luogo è famoso per la leggenda di Kirisuto che è il nome con cui Gesù è conosciuto in Giappone.
Secondo la leggenda, Gesù all'età di ventuno anni fuggì da Gerusalemme e arrivò in Giappone passando dalla Russia. In questa penisola Cristo si fermò dieci anni durante i quali imparò il giapponese e studiò l’antico Scintoismo. Tornato in Palestina per insegnare questa dottrina, fu catturato dai romani, ma suo fratello Isukiri prese volontariamente il suo posto per salvarlo e morì crocefisso. Gesù trentasettenne tornò in Giappone e sposò una donna di nome Miyuko, dalla quale ebbe dei figli, visse fino all'età di 106 anni e fu sepolto nei pressi del villaggio di Shingo. In una seconda tomba, ci sarebbero i resti di suo fratello Isukiri che furono recuperati dopo la crocifissione e portati in Giappone. Per suffragare la leggenda si racconta che sugli antichi Kimono della zona veniva disegnata una stella di Davide e nel 1935 fu trovato un antico documento (misteriosamente scomparso) che sarebbe il testamento di Gesù e nel quale è indicato Shingo come il luogo di sepoltura. In questo villaggio, c'è un tumulo, dove è stata infissa una croce, questa sarebbe la tomba di Gesù. Il terreno dove sorgono le tombe appartiene a Sajiro Sawaguchi, un ottantenne (nel 2006), che a differenza dei suoi parenti Buddisti si considera il diretto discendente del Figlio di Dio. Il luogo è diventato un'attrazione per i 40.000 turisti, che ogni anno vengono a scattare foto e c’e chi offre denaro affinché le sue preghiere siano accolte.
Inutile dire che la leggenda non ha nessuna prova concreta su cui basarsi.

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