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domenica 5 dicembre 2010

Il terremoto in Abruzzo e le tendopoli

24/04/2009
Il terremoto in Abruzzo e le tendopoli
24 apr 2009
Il terremoto in Abruzzo e le tendopoli.
Pioggia, freddo, fango e le continue scosse, stanno aumentando i disagi nelle tendopoli allestite all’Aquila e negli altri centri. Causa le abbondanti precipitazioni in alcuni campi il terreno si è allagato e l’acqua entra nelle tende che già trasudavano umidità all’interno. Le persone intervistate spesso lamentano la mancanza di docce, di acqua calda, la scarsità di servizi igienici e in alcuni campi periferici non c’è ancora l’elettricità. Questa notte nell'aquilano la temperatura è scesa a 3 gradi. Alle 23.49 è stata avvertita una scossa di magnitudo 4.0. Dal 6 al 22 aprile sono state registrate più di 3.500 scosse inferiori al 3° grado e quasi 150 di magnitudo superiore. Le persone che hanno perso la vita a causa del sisma sono ora 297.
 
Roma: 2 maggio2009.
Oggi il presidente del consiglio ha affermato: ''Il 10 settembre inizieremo a consegnare le casette prefabbricate, cercheremo di abbreviare i tempi, ma mettiamo in conto possibili ritardi. Le tende sono comunque già dotate di sistema di riscaldamento'' 
 (Dovranno vivere nelle tende fino a ricostruzione avvenuta?)In lacrime

Roma: 14maggio2009
Silvio Berlusconi durante il suo intervento agli stati generali delle costruzioni, parlando dei provvedimenti per l'Abruzzo ha dichiarato:''Lo stato interverrà per le abitazioni ricostruendo il 100% di ciò che la forza della natura ha tolto. Entro 6 mesi verranno costruite delle case per 13 mila persone. Saranno spostate dalle tende perché non vogliamo le baraccopoli'. Queste case verranno costruite su 14-20 aree abitative nel verde. Una volta che le case saranno ricostruite, i moduli abitativi diventeranno i nuovi campus universitari in modo tale che gli studenti avranno a disposizione non una stanza ma un vero e proprio appartamento”.
Fonte Tiscali notizie

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L'Aquila:23 giugno 2009
Dopo il terremoto del 6 aprile
, una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 4,5 è stata registrata a L'Aquila, Teramo e Pescara con epicentro tra Pizzoli, Barete e L'Aquila, alla profondità di circa quattordici chilometri, è la scossa più forte dal 13 aprile scorso, quando si raggiunse magnitudo 4.9. E’ seguito durante la notte  uno sciame sismico che ha provocato altre scosse, le più forti quella delle 00.49 (3.1) e delle 2.41 (3.8), la terra ha tremato ancora alle 3.24, alle 3.41 e alle 3.57 con magnitudo comprese tra 2 e 2.4. Non si registrano nuovi danni ma, molte persone sono scese in strada e sono uscite dalle tende. Gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dicono che bisogna mantenere la calma perché purtroppo questo sciame sismico è destinato a durare ancora nel tempo. Il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, conferma l'autorizzazione concessa ai pedoni per il transito e l'accesso al tratto di circa 400 metri di Corso Federico II, che dalla villa comunale arriva in piazza Duomo poiché non si sono verificati nuovi crolli.
La Camera ha dato il via libera definitivo al decreto legge per l’Abruzzo, i sì sono stati 261, i no 226, 9 gli astenuti. L'opposizione ha votato contro il provvedimento che era stato già approvato dal Senato. Ricostruzione della prima casa, contributo per il pagamento dei mutui (c'é un tetto), incentivi per le piccole imprese, sono alcune delle misure del decreto “Abruzzo”.

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31/12/2009
Terremoto in Abruzzo: quanta gente ancora senza casa!

I dati ufficiali forniti dalla Protezione Civile riguardanti la situazione degli sfollati del terremoto in Abruzzo aggiornati alle ore 15 del 29 dic 2009 : copiati dal sito della Protezione Civile

http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/Report_aggiornamento_29_12_09.pdf
http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/Report_aggiornamento_29_12_09_2.pdf

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21/02/2010
L’Aquila: la ricostruzione

L'Aquila: feb. 2010 
Alcuni aquilani sono scesi in piazza e hanno forzato il posto di blocco della zona rossa del centro storico. In un primo momento le forze dell'ordine hanno provato ad impedire ai manifestanti di varcare i cancelli che delimitano la zona, poi hanno preferito lasciar passare la gente per evitare disordini. I manifestanti mostravano cartelli con la scritta “Io non ridevo” e “Riprendiamoci la nostra città'' per esprimere lo sdegno per le frasi pronunciate da alcuni imprenditori il giorno del terremoto. La protesta è nata dopo la divulgazione del contenuto delle intercettazioni telefoniche dei giorni scorsi, relative all'inchiesta sugli appalti per la ricostruzione e per i ritardi con cui procede il recupero del centro storico. Alcune persone sono salite sui cumuli delle macerie del terremoto per chiedere che l’Aquila non sia lasciata morire. Poi ogni persona ha preso una pietra dai detriti del terremoto aprile 2009 per iniziare simbolicamente lo sgombero delle macerie. Alcuni cittadini dell'Aquila per protesta hanno appeso alle recinzioni della zona rossa le chiavi dei loro appartamenti che devono ancora essere ristrutturati.

 L’Aquila:28/02/ 2010 - “La rivolta delle carriole"- 

L'Aquila: alcuni cittadini per ricordare alle istituzioni e all'opinione pubblica la questione delle macerie che si trovano ancora nel centro cittadino, sono entrati nella zona rossa con delle carriole e hanno cominciato a ripulire, non solo simbolicamente, la zona.

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L’Aquila un anno dopo il terremoto - dati al 27/2/2010
(DATI COPIATI DAL SITO DELLA PROTEZIONE CIVILE)
Il 31 marzo 2010 la gestione di tutti gli edifici è passata al Comune dell'Aquila.
Le C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili) 185 edifici, per un totale di circa 4.500 appartamenti che ospitano oltre 15.000 persone.
Con Poggio Santa Maria e Collebrincioni si concludono oggi, 30 marzo, le consegne dei Map, (moduli abitativi provvisori), realizzati dal Dipartimento della Protezione civile nel Comune dell’Aquila, a distanza di un mese dalla fine della consegna degli edifici del Progetto Case. Entro maggio saranno finite anche le consegne dei Map nei Comuni fuori dall’Aquila, che sono un totale di 2.000 moduli per circa 6.000 persone.
I Map nel Comune dell'Aquila.
Sono in tutto 1.113 le villette costruite su 19 località del Comune dell’Aquila, 868 delle quali sono già state assegnate alle famiglie, mentre 245 verranno date nei prossimi giorni. Le case sono in legno, costruite su due piani e pensate per le esigenze di diversi nuclei familiari. A queste si aggiungono i moduli in legno donati, 112 in tutto, consegnati nelle frazioni di Coppito e Onna.


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L'Aquila16 dicembre 2010: Riaperta fontana 99 Cannelle
Il centro cittadino è ancora distrutto ma la famosa  fontana delle 99 Cannelle è il primo monumento che è stato restaurato grazie al finanziamento del Fondo Ambiente Italiano (Fai). La presidente del Fai, Ilaria Borletti Buitoni, al momento del taglio del nastro ha detto: "...Questo è un evento per la città e un segno di speranza.... è l'auspicio per una ricostruzione rapida".
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però:
Report sulla situazione della popolazione post-sisma al
21 dicembre 2010
 Nel Comune dell'Aquila e nei comuni del cratere è stato rilevato ad oggi il totale delle persone in soluzioni alloggiative a carico dello Stato: 23.233; il totale delle persone beneficiarie del contributo di autonoma sistemazione: 14.463; il totale delle persone assistite in strutture ricettive e
strutture di permanenza temporanea (caserme, alberghi, ecc.): 2.095.

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