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domenica 12 dicembre 2010

Sfruttamento minorile


Sfruttamento minorile
Nel mondo quasi 250 milioni di bambini, fra i 5 e i 14 anni sono sfruttati. La vergognosa piaga del lavoro minorile non riguarda solamente i Paesi in via di sviluppo ma tocca anche il cosiddetto mondo civilizzato, dall'America all'Europa, Italia compresa.
Nel nostro paese si stima che 150 mila bambini siano occupati nelle varie attività, e 30 mila quelli da considerarsi sfruttati. Se ai bambini italiani si aggiungono quelli extracomunitari, la cifra sale considerevolmente.
In Europa vivono ancora adolescenti che sono oggetto di sfruttamento, usati come mezzo di guadagno per l'accattonaggio.
 Altra piaga i bambini-soldato che combattono in più di 20 Paesi. Negli ultimi decenni le guerre nel mondo hanno ucciso più di due milioni di bambini e mutilato gravemente altri cinque. Un milione sono quelli rimasti orfani. In India lo sfruttamento della manodopera minorile raggiunge cifre impressionanti. Milioni di bambini sono impiegati in diverse attività come la produzione di tappeti, concerie, vetrerie, cave, la raccolta di rifiuti e il trasporto d'oggetti pesanti.
Identiche situazioni troviamo in Brasile, dove migliaia di minori lavorano nelle miniere e in tante altre attività faticose e pericolose. In Pakistan, bambini e bambine lavorano nelle fornaci, aiutano i muratori portando mattoni e calce. Poi in alcuni paesi, accanto allo sfruttamento minorile del lavoro, esiste la pedofilia. Migliaia di bambini e bambine sono avviate alla prostituzione già in tenera età.
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Bambini soldato
Il 12 febbraio 2000 entrò in vigore la convenzione: Protocollo Opzionale alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati, in inglese - Optional Protocol on Children in Armed Conflict – OPAC.  Il Protocollo ratificato da più di 130 Paesi nel mondo, inclusa l’Italia, vieta: “La partecipazione diretta di minori di 18 anni nei conflitti armati e fissa a 18 anni l’età minima per il reclutamento anche da parte dei gruppi armati irregolari oltre che per l’arruolamento da parte delle forze armate governative”. Purtroppo le ultime rilevazioni del 2010 dicono che, ancora oggi, almeno 250.000 bambine e bambini sono reclutati per fare il militare e nel caso delle ragazze, sono reclutate per fini sessuali e per matrimoni forzati. La maggioranza di queste giovani vittime ha dai quindici ai diciotto anni, ma alcuni hanno anche soltanto dieci anni e l’età media tende ad abbassarsi.

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