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lunedì 14 febbraio 2011

Mesoterapia


La mesoterapia
E’ un  metodo terapeutico che consiste nell’iniettare all'interno del derma modeste quantità di farmaci, sia classici che fitoterapici od omeopatici. La mesoterapia trova impiego nelle affezioni di tipo localizzato (iniezione sulla regione interessata) poiché le caratteristiche del trattamento amplificano gli effetti dei farmaci in quella determinata zona della cute. Le patologie che si curano sono la reumatologia e tutta la patologia del dolore articolare e muscolare; l’angiologia, la dermatologia (cisti, psoriasi localizzata, cheloidi, alopecia areata e seborroica,  cellulite), l’ORL, l’odontostomatologia, la neuropatia posterpetica.



La mesoterapia del dolore
La stimolazione meccanica prodotta dall’infissione di aghi (azione in comune con l’agopuntura) e la contemporanea distensione del derma, dovuta all’iniezione di microdosi di farmaco, sono in grado di attivare diversi recettori cutanei. 
Si attivano in tal modo alcune importanti risposte riflesse. La struttura responsabile è posta nel gruppo di interneuroni che fanno parte della cosiddetta sostanza gelatinosa di Rolando (un'importante sede del Sistema Nervoso centrale a livello del midollo spinale). Secondo la teoria del Gate Control di Melzak e Wall (controllo a cancello) esisterebbero due tipi di fibre, a piccolo e a grande diametro, atte a trasmettere i segnali ai grandi centri nervosi. Quando prevalgono gli impulsi condotti dalle fibre a piccolo diametro (deputate alla sensibilità del dolore) si apre la via ai segnali del dolore; quando invece prevalgono gli impulsi condotti dalle fibre ad ampio diametro (deputate alla sensibilità tattile e propriocettiva), il percorso si chiude e si impedisce o si riduce la trasmissione del dolore ai centri superiori. 
Il farmaco introdotto è responsabile della reazione più spiccatamente chimica della sedazione del dolore. La via di somministrazione intradermica, oltre ad una maggiore permanenza in sede del prodotto iniettato, offre il vantaggio di evitare il filtro epatico che causerebbe sia una parziale inattivazione del farmaco che eventuali suoi effetti collaterali. L’introduzione della sostanza nel derma, ricco di cellule deputate alla difesa immunitaria, garantisce inoltre una risposta che può essere aspecifica con l’attivazione di macrofagi e del cosiddetto complemento o specifica con la produzione di anticorpi o T linfociti.

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