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sabato 25 giugno 2011

San Pantaleone - liquefazione del sangue-


Il medico martire Pantaleone
 Pantaleone sembra sia nato a Nicomedia nell’attuale Turchia, per non rinnegare la sua fede fu torturato e ucciso il 27 luglio 305. Le notizie sulla sua vita sono palesemente fantasiose, si racconta che fu colpito al cuore da una lancia di un soldato, ma si sarebbe ripreso recitando versi del vangelo di Matteo. Fu strangolato e miracolosamente, dopo poche ore, tornò in vita recitando i Salmi. Fu immerso nell'olio bollente ma ne uscì illeso; fu gettato in mare con una pietra al collo ma il masso galleggiò; sarebbe dovuto essere sbranato dalle belve, ma queste si misero a fargli le feste. Alla fine fu decapitato mentre Pantaleone pregava Dio di perdonare i suoi persecutori. Secondo la leggenda, i suoi seguaci presenti alla decapitazione raccolsero in un’ampolla un po’ del suo sangue, ora custodito nella chiesa di Ravello (provincia di Salerno), mentre i malati che si aspergevano il corpo con il suo sangue guarivano miracolosamente. Venerato anche in Oriente, reliquie del santo sono conservate in varie chiese: la testa a Lione, un braccio a Venezia, reliquie si trovano anche a Parigi e Lucca.
Nel mese di luglio il sangue nell'ampolla conservata dal 1643 nel Duomo di Ravello presenta il fenomeno della liquefazione, analogo evento avviene anche nelle piccole ampolle custodite a Montauro, a Vallo della Lucania e nel Monasterio de la Encarnación a Madrid.
Leggo che il fenomeno può durare soltanto alcuni giorni o interi mesi.
Sulla superficie esterna del reliquiario c'è un'incrinatura, sembra sia stata prodotta da una candela posta troppo vicino al vetro per vedere meglio la liquefazione.

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