saluto

mercoledì 29 settembre 2010

Un fiocco di neve nella mia mano

Un'amica mi ha mandato un'email che riporto integralmente. 
Questa è la sua gatta

Un fiocco di neve nella mia mano
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“ L’età in cui i gatti più mi affascinano è la vecchiaia. I micini sono esilaranti, inesauribili fonti di energia; non è facile intimidirli, tormentano i cani anche di grossa taglia e attaccano i piedi di esseri umani che rispetto a loro devono apparire come dei giganti. Creature prive della minima educazione non chiedono alcun rispetto e non rispettano nessuno. Il primo posto, la prima visita alla lettiera, il primo giocattolo sono tutti momenti di gioia e di grande soddisfazione per i loro proprietari.
Con un gatto gli anni sono colmi di prime esperienze. Ogni nuovo appartamento, ogni nuovo pezzo di arredamento, ogni nuovo ospite che arriva a casa, sono tutti momenti che i curiosi felini assaporano e magnificano. Ma i gatti anziani mi attirano di più; i gatti che hanno stabilito delle preferenze, che si ribellano quando la loro routine viene interrotta; i gatti che hanno una loro poltrona preferita e guardano fisso il giovane gatto che l’ha occupata finchè questo si alza e se ne va. I gatti che hanno trascorso tanto tempo con il loro proprietario da conoscere ogni sfumatura del suo carattere. I gatti che si sono guadagnati il rispetto del loro proprietario e che sono diventati per lui degli inseparabili amici e compagni. Sam era un gatto così.”
“ Ma quando la sollevai era così debole che potè solo starsene distesa sulla sedia, la sedia di Aubrey. Cercai di darle da mangiare, ma lei non riuscì a mandare giù nulla, e i suoi occhi mi pregarono di non insistere. Pulii il suo piccolo e delicato muso, il suo buffo naso, e la accarezzai mentre lei rimaneva sdraiata sul fianco. Si era arresa. E allora, mentre io la tenevo in braccio, morì, senza un suono né un movimento. Mi aveva amato abbastanza da aspettarmi, ma aveva deciso, quando io non potei farlo, che la vita non valeva quella sofferenza. Lei era pronta, ma io no, perché non avevo saputo impiegare quel tempo in cui lei era stata malata per prepararmi. Fu molto duro poiché io pensai che l’avevo condotta a questa crisi perché l’amavo tanto e avevo tanto bisogno di lei. Ma nel mio amore e nel mio bisogno avevo dimenticato di guardare lei, quella sottile, delicata creatura che dipendeva da me. Volevo aiutarla, farla vivere. Io non ero pronta, ma lei non avrebbe potuto aspettare più a lungo.”

Tratto da SAMATHA MOONEY, “UN FIOCCO DI NEVE NELLA MIA MANO”, 1996, GRUPPO EDITORIALE ARMENIA, PAN, GEO S.p.A.
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Leggendo il primo dei due brani assentivo: è vero.. il gatto anziano è compagno misterioso e potentemente simbiotico.. ma lo si scopre in genere solo dopo dieci anni di convivenza.
Io l'ho scoperto con Ambra un pò prima dei suoi dieci anni, ma per il suo straordinario temperamento, (diverso da qualsiasi gatto che io abbia avuto.. e sono stati davvero tanti, credetemi) non certo grazie alla mia perspicacia...
Leggendo il secondo ho iniziato a tremare: sto usando il tempo della sua malattia, il tempo che Ambra mi sta donando con il suo vibrante attaccamemto alla vita, con il suo combattimento coraggioso contro il male, per preparami al distacco?
Sto davvero usando bene questo tempo per imparare nn solo a lasciarla andare quando sarà il suo momento, ma anche a racimolare l'eventuale coraggio necessario per aiutarla a spiccare il suo Ultimo Balzo, senza trattenere egoisticamente e vanamente il suo slancio?
Lo spero.
Lei lo merita.

1 commento:

  1. Amo questo libro, scritto con una leggerezza quasi fredda per provare a nascondere l'estrema fragilità della vita. Un invito a non sprecare il tempo nelle relazioni perchè il tempo non è infinito.

    "I gabbiani gridano in lontananza, mentre io ne seguo uno in particolare che cavalca le onde che amo guardare mentre si infrangono sulla scogliera. So che non è il gabbiano amico di Oliver Cromwell. Lui non è qui e il suo scoglio è lì, e brilla al sole. Non lo vedrò mai mentre viene accarezzato da quel susseguirsi di onde che io non posso modificare. Lui non è qui. Quanti amici se ne sono andati. Essi segnano il passare degli anni e conferiscono alle giornate la loro qualità."

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