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mercoledì 13 ottobre 2010

Metodo Bates


   Metodo Bates  Copyright by THEA 2004
Il metodo Bates fu proposto negli anni '20 da un famoso oculista di New York, W.H. Bates. Bates sosteneva che i difetti della vista derivano da uno squilibrio fra corpo e mente; utilizzando tecniche di rilassamento sarebbe quindi possibile recuperare le piene capacità visive senza usare i tradizionali occhiali.
Il metodo è stato interpretato in diversi modi; di seguito suggeriamo le tre interpretazioni più note.
Alternativo-mistico – Viene esaltato il potere della mente, l'equilibrio con il resto del corpo e dell'ambiente. Questa interpretazione non ha nessuna base scientifica.
Alternativo-scientifico – Si pone in antitesi all'oculistica classica, ritenuta responsabile di "ammalare l'occhio, anziché guarirlo". Se alcune osservazioni sono sicuramente corrette, l'estensione a tutta l'oculistica è fuori luogo.  Suggerire che l'occhio può essere guarito solo con l'allenamento è come pensare di rieducare un infartuato con il solo esercizio fisico.
Complementare-scientifico – Indubbiamente il metodo Bates ha sottolineato l'importanza dell'esercizio oculare (proprio come per la salute del soggetto è indispensabile l'esercizio fisico). Forse è riduttivo considerarlo come un potente mezzo di ginnastica oculare con cui è possibile risolvere casi lievi e prevenire danni futuri, ma è una posizione che può essere scientificamente accettata ed è compatibile con i metodi di cura tradizionali.
Vediamo alcuni esercizi.
Palming – Serve per il riposo oculare. Si coprono gli occhi con le mani e si appoggia il peso della testa sui palmi delle mani, immaginando per un paio di minuti scene naturali e rilassanti.
Punto nero – A occhi chiusi si immagina un punto nero il più a lungo possibile; poi si aprono gli occhi e si fonde il punto con l'immagine che compare davanti a sé.
Sunning – Per 5' si guarda a occhi chiusi in direzione del sole, immaginando di assorbire il calore e ridistribuirlo dentro gli occhi. Importante una respirazione lenta e consapevole.
Forma – Si segue lentamente il contorno di un'immagine a circa due metri di distanza, cercando di disegnarla con la punta del naso.
Palpebre – Si battono le palpebre ora in modo leggero, ora violento, fino a strizzare gli occhi.
Rotazione del collo – Davanti a uno specchio si mima per dieci volte un sì convinto con la testa, poi un no. Infine si ruota la testa lungo un grande cerchio, prima in una direzione poi nell'altra. Non si deve mai perdere il contatto con gli occhi riflessi nello specchio.
Oggetto – Si avvicina e si allontana un oggetto, osservandolo e sbattendo spesso gli occhi.
Sbadiglio – Si simula uno sbadiglio
Funziona? – Sicuramente i risultati sono proporzionali alla determinazione del soggetto, non bastando poche sedute per avere miglioramenti significativi. In patologie lievi è possibile avere interessanti miglioramenti, anche se le indicazioni del metodo dovrebbero essere considerate come una sorta di igiene oculare valida per tutti.
per spiegazioni dettagliate sugli esercizi:  http://www.metodobates.it/

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