saluto


domenica 17 ottobre 2010

Papa Celestino V


Celestino V pontefice dal 29 agosto al 13 dicembre 1294.
Pietro Angeleri detto Pietro da Morrone (Molise, tra 1209/ 1215 – Fumone, 19 maggio 1296).
Fu consacrato a L’Aquila il 29 agosto del 1294 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove è sepolto. Fu il primo Papa che esercitò il proprio ministero fuori i confini dello Stato Pontificio, e uno dei pochi che abdicò.
Prima di essere eletto Papa, Pietro Angeleri, viveva da eremita in una grotta sul monte Morrone, sopra Sulmona, per questo motivo i suoi devoti gli dettero l’appellativo di Pietro del Morrone.
Dopo aver trascorso circa sessantacinque anni come eremita, (con una breve interruzione nel 1244 per costituire una Congregazione ecclesiastica denominata: Dei frati di Pietro da Morrone) fu eletto Papa il 5 Luglio1294 nel Conclave di Perugia, senza che avesse mai proposto la sua candidatura. La chiesa era senza una guida spirituale da più di due anni dopo la morte di Papa Niccolò IV avvenuta nel 1292. Dall’eremo di Sant’Onofrio al Morrone, Pietro a dorso di un asino scortato da re Carlo II D’Angiò e suo figlio Carlo Martello, mosse alla volta de L’Aquila dove il 29 agosto 1294 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio fu eletto papa. Alla cerimonia intervennero cardinali, nobili il re Carlo II D’Angiò e suo figlio e soprattutto un’immensa moltitudine di fedeli.
Per ringraziare i fedeli, Celestino V emanò una Bolla che istituiva l’indulgenza plenaria perpetua per tutti coloro che si fossero confessati e sinceramente pentiti, dai vespri del 28 agosto fino a quelli del giorno 29 e avessero visitato la basilica di Collemaggio. (Perdonanza Celestiniana)
Uomo di saldi principi morali indisponibile a ogni forma di corruzione, si dimise dopo soli cinque mesi di Pontificato il 13 dicembre 1294.

Formula della rinuncia al Soglio Pontificio:
« Io Papa Celestino V, spinto da legittime ragioni, per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della plebe [di questa plebe], al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all'onere e all'onore che esso comporta, dando sin da questo momento al sacro Collegio dei Cardinali la facoltà di scegliere e provvedere, secondo le leggi canoniche, di un pastore la Chiesa Universale. »


Fatto imprigionare nella rocca di Fumone presso Anagni dal suo successore Papa Bonifacio VIII dopo dieci mesi di segregazione morì il 19 maggio 1296.

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