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martedì 2 novembre 2010

L'alhambra


L'alhambra 
 La città-palazzo posta sulla rossa collina della Sabina a Granada,  rappresenta il sogno arabo del medioevo spagnolo. Il sogno di Yusuf I e Muhammad V, principali artefici del monumento, non è però un singolo monumento ma, un complesso esteso, che si può dividere in tre aree principali: l’Alcazaba, i Palazzi Nasridi e il Generalife.
 La Puerta de la Justicia costituisce il maestoso ingresso all’Alhambra una seconda porta, quella del Vino, introduce  alla zona militare, l’Alcazaba. Qui si susseguono una serie di torri: la Torre dell’Omaggio, quella della Vela, la Torre Spezzata, la Torre della Sultana, la Torre della polvere da sparo, infine la Torre delle Armi; collegate tra loro da una poderosa cinta muraria, un tempo separata dalla Medina (la città) da un ampio burrone, interrato in epoca cristiana. Il complesso militare, prospiciente alla Torre della Vela, presenta il cosiddetto Baluardo, sorta di terrapieno fortificato, costruito dai principi Nasridi al fine di piazzare adeguatamente i pezzi d’artiglieria.
I Palazzi Nasridi comprendenti i Mexuar, Comares e Patio de los Leones, rappresentano i nuclei più importanti e affascinanti dell’Alhambra
L’ingresso a questo complesso avviene dal Mexuar, probabilmente la parte più antica dell’alcazar reale, era la sede del Tribunale Reale che si riuniva nel riquadro formato da quattro colonne ornate da capitelli policromi con l’immancabile nicchia decorata, il Mihrab, che indica la direzione della Mecca.
Il Patio del Mexuar, con la sua fontana di marmo bianco, immette nella Stanza Dorata, area in cui i visitatori attendevano prima di entrare a palazzo. Il soffitto, decorato con motivi gotici, è opera dei Re cattolici.
Oltre la Stanza Dorata si apre il Cortile di Machuca, che prende il nome dall’architetto che progettò il palazzo di Carlo V. Dopo una larga gradinata con tre scalini di marmo bianco, ecco la Fachada de Comares, sovrastata da una raffinata gronda di legno, dalla cui porta di sinistra si raggiunge il Patio de los Arrayeanes. Il Cortile dei mirti (arrayan) costituiva il centro dell’attività politica e diplomatica.
La Torre di Comares si riflette nell’immensa piscina.
Voluta da Muhammad V, la Galleria sud, con i suoi capitelli mocarabes alternati a capitelli cubici e a decorazioni di gesso e legno del portico a tre piani, chiude questo cortile, da cui si accede alla Galleria nord da cui si raggiunge la Sala della Barca. Questa introduce al Salone del trono dove esplode la magnificenza della corte tra vetrate policrome, mosaici, zoccoli dai colori vivaci e un soffitto composto di 8.017 pezzi con rilievi sovrapposti di legno di cedro, affascinate rappresentazione islamica in cui la terra è sormontata da sette cieli concentrici sovrapposti. La nicchia centrale del lato nord costituiva il trono.
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Questa famosa cittadella si trova in posizione dominante sopra la città di Granada nella regione dell'Andalusia, nel sud della Spagna, era protetta da mura robuste, intervallate da 23 torri e quattro porte.
Nell' VIII secolo i mori costruirono questo complesso sulle rovine di un'antica roccaforte chiamata Alcazaba, rafforzando la struttura originaria con alte mura, torri e bastioni.
 L'Alhambra era in origine una fortezza militare che ospitava una guarnigione di soldati e che comprendeva uffici, abitazioni, negozi, moschee, una zecca reale, una prigione, bagni pubblici ed un ospedale. Tuttavia nel XIII e nel XIV secolo, durante il regno di Yusuf I, essa fu trasformata in un sontuoso palazzo con colonne, archi e magnifiche decorazioni in ogni stanza.
Gli architetti arabi progettarono splendidi cortili interni sistemati a giardini con fontane e piante, circondati da portici e ballatoi.
Quando1492 gli spagnoli riuscirono a cacciare i musulmani dalla loro ultima roccaforte, l'Alhambra fu devastata in più punti. Numerose stanze col tempo si danneggiarono e nel XVI secolo re Carlo V di Spagna, fece ricostruire alcuni parti del palazzo in stile rinascimentale.
Nel 1812 alcune torri furono distrutte in battaglia e nove anni più tardi un terremoto provocò ulteriori danni.
In tempi recenti gran parte di questa cittadella moresca, con il suo palazzo e i suoi giardini, é stata restaurata.

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